La
Cattolica è capofila del Progetto Tempus che
ha promosso nel Paese asiatico un corso in studi giuridici
europei. I primi 17 diplomati del Center of European
Law and Economic Studies
Da Milano ad Almaty ex capitale del Kazakistan
e tuttora principale centro commerciale del Paese. Un
tratto di strada lungo cinquemila chilometri che invece
di separare unisce due Paesi tanto lontani attraverso
un polo universitario. Il Center of European
law and economic studies aperto tre anni or
sono nella Repubblica ex sovietica oggi ha all'attivo
17 studenti kazaki diplomati al master biennale in Studi
giuridici europei.
Grazie al progetto Tempus della Comunità
Europea la collaborazione di diversi partner l'Università
Cattolica di Milano capo progetto l'Università
olandese di Utrecht l'Università inglese di Cambridge
la Kazakh Humanitarian and Law University di Almaty
ha portato alla costituzione del Centro all'interno
dell'ateneo giuridico di Almaty.
Allestiti un ufficio una sala computer e una
biblioteca ad hoc gli studenti hanno potuto utilizzare
tutti gli strumenti necessari alla loro formazione con
il valore aggiunto delle lezioni in sede di docenti
europei che hanno reso concreto il confronto tra i due
Paesi avviato tecniche metodologiche di studio nuove
e garantito la possibilità di studio all'estero
attraverso stage negli atenei partner del progetto.
La consegna dei diplomi agli studenti si è svolta
alla presenza del pro rettore in Scienze e relazioni
internazionali Mindagulov Al'ken della direttrice del
Centro Assel Tussupova del professore di Diritto commerciale
della Cattolica Andrea Perrone e dei referenti per il
Servizio relazioni internazionali della Cattolica e
dell'Università di Utrecht Gianluca Samsa e Michiel
van de Kasteelen.
Si apre così per questi giovani una
nuova prospettiva anche nel campo occupazionale dove
essi potranno spendere le acquisizioni in materia di
diritto e economia principi su cui si basano le politiche
europee. Sempre più infatti il Kazakistan sviluppa
rapporti con l'estero e in particolare con l'Unione
Europea e necessita di conseguenza di manager con competenze
specifiche.
La conclusione del primo ciclo di studi non ha però
esaurito il progetto che prosegue con il secondo biennio
attualmente in corso e che ha già gettato le
basi per la progettazione di un PhD nel prossimo futuro.
Fonte : Università
Cattolica di Milano
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